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In questi anni è aumentato l’interesse verso le Comunità degli italiani all’estero sia per motivi di congiuntura negativa delle economie locali, sia per l’interesse italiano nel perseguire una maggior presenza sui mercati internazionali in termini di imprese e di capitale umano, sia infine per l’interesse a facilitare e sostenere processi di rientro e/o alternanza dei connazionali.
La Comunità degli italiani, sotto questo aspetto costituisce un tipico esempio di “mercato locale del lavoro” che può essere assunto come bacino di riferimento sul quale intervenire a migliorare le dinamiche di occupabilità ed occupazione attraverso l’attivazione di percorsi finalizzati a favorire una più ampia integrazione con il mercato del lavoro italiano e le opportunità che esso può offrire agli italiani residenti all’estero
Progettare dunque un intervento sulla comunità degli italiani come “gruppo bersaglio” di un’azione di cooperazione finalizzata a trasferire e diffondere tecniche, metodologie e pratiche di sviluppo locale, significa formulare un programma che da un lato ottiene con buona probabilità un risultato immediato di miglioramento del sub-sistema specifico, dall’altro costituisce una vetrina ed un osservatorio concreto ed interattivo per i soggetti istituzionali del paese ospitante ed infine la creazione di una condizione di trasferibilità al paese dell’expertise maturata più plausibile e facilitata.
Il Progetto ITES: primi risultati e prospettive future
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